Fra poche ore quest'anno sarà finito e domattina mi sveglierò con la testa piena di nuovi progetti e buoni propositi e il cuore zeppo di ricordi e di desiderio di serenità e gioia.
So già come sarà il nostro risveglio: con una palletta bianca e nocciola di tre chili e mezzo che salta come una pallina magica e corre a darci il buongiorno, con Sansone che cerca rifugio e coccole sul letto.
Sarà un bel risveglio, sarà un bellissimo Anno Nuovo.
Quest'anno volge al termine. Per fortuna, finalmente, menomale ecc. ecc. E lo fa nel peggiore dei modi, senza tradire le sue caratteristiche merdose.
Ma tralascio l'oggi per analizzare questi 364 giorni che ripeto, per fortuna finalmente menomale, sono alle spalle.
Questo è stato l'anno in cui Flori è morta. E potrei anche mettere un punto e finirla qui. C'è bisogno di dire altro? Di sprecare parole, pensieri, respiri?
Credo che i prossimi giorni mi sarà molto difficile mantenere l'appuntamento quotidiano con il blog.
Le scadenze di fine anno in ufficio mi stanno letteralmente prosciugando di ogni guizzo di vitalità e quando arrivo a casa sono a terra e desidererei solo un bagno caldo. Invece trovo la mia piccola famiglia bisognosa di cure: cibo, pulizie, appuntamenti, scadenze.
Tatti è molto impegnativa, mi costringe a pulizie che nemmeno a Pasqua e ad essere perennemente attenta che non si metta nei guai.
I dolori alle gambe e ai piedi sono tornati prepotenti, d'altra parte non siamo più riusciti ad andare in piscina, è assolutamente necessario che io riprenda almeno a fare un po' di cyclette, altrimenti...
Cercherò di essere presente, oppure di scrivere di più il fine settimana, spero sia solo per un momento, fino a quando questo periodo durissimo in ufficio finirà.
Il Marito diceva sempre che Flori aveva la coda grassa. In effetti all'attaccatura della coda Flori aveva un po' di pelle in più che le faceva un sacco di pieghine buffe e la coda grassa... Abbiamo sempre riso tanto per questa cosa e prendevamo in giro Flori.
Ieri il Marito era sul divano che giocava con Tatti e mi ha detto che ha la coda grassa, così non si fa gli ho risposto, mentre mi si chiudeva la gola e mi spariva il sorriso...
Se ci fosse Flori "metterebbe a posto" Tatti con un solo bau.
Se ci fosse Flori oggi in spiaggia le avrebbe fatto vedere cosa vuol dire correre nel vento.
Se ci fosse Flori ci arrotoleremmo tutti e cinque sul divano.
Se ci fosse Flori non so chi sarebbe più veloce a ripulire la ciotola.
Se ci fosse Flori questa famiglia sarebbe perfetta, la vita sarebbe perfetta, il mondo sarebbe perfetto. Ma il mio cuore forse non potrebbe sopportare tutta questa perfezione.
E allora eccovi una foto di Sansone e Tatti ma se osservate bene, sulla sinistra, c'è un sacco di spazio vuoto che aspetta di essere occupato, di prato verde che aspetta di essere calpestato e scavato. La fotografia è chiaramente difettosa con tutto quello spazio inutilizzato, difettosa e disequilibrata.
Perché l'immagine sia perfetta, sulla sinistra ci vorrebbe Flori.
Perché tutto sia di nuovo perfetto, ci vorrebbe Flori.
Innanzitutto il risveglio: alle otto in punto Tatti mi è saltata addosso svegliandomi e manifestando con la codina impazzita tutta la sua felicità nel ritrovarmi dopo la (breve) notte.
Subito dopo il tempo nel senso di atmosferico: maestrale che ha spazzato via tutto il grigio, tutto l'umido, tutte le nuvole, aria tersa, sole splendido e mare bello agitato, addirittura la Corsica in lontananza.
E poi Sansone e Tatti sulla spiaggia a correre come matti, a fare caroselli, finte, galoppate e derapate incredibili. Felici e spensierati e Sansone improvvisamente tornato alla vita.
E poi un bel pranzo dalla Suocera, i regali, le risate e le chiacchiere.
E poi abbiamo lavato e asciugato cagnetti e cucce.
E poi un bel film con il Nipote e il Marito e una passeggiata con i cagnetti.
E ora mi aspetta un divano e ben tre cuori che mi amano, come potrebbe essere un Natale migliore?