Flori pochi mesi fa felice a Vallicciola.

venerdì 2 settembre 2011

13 di 365 - ADSL- dipendenza e gastronomia

E’ bastato cambiare gestore telefonico e il progetto del mio blog è sfumato dopo soli dodici post.
Dopo aver rifiutato per anni fantasiose offerte “risparmiose” per telefono e ADSL, perché nessuna riusciva a competere con il nostro vecchio contratto, il mese scorso abbiamo accettato di cambiare, la differenza di prezzo era minima ma iva compresa e allora ci siamo detti che ne valeva la pena. In più il numero rimaneva lo stesso, il passaggio da un gestore all’altro senza soluzione di continuità, cosa fondamentale non tanto per me che ancora al blog neppure ci pensavo ma per il Marito che con la rete ci lavora. 
Bene, deciso, messo in moto l’ingranaggio.
Peccato che ieri, dopo trionfanti messaggi di Tele Tu (e diciamolo, via!) che mi avvertivano che la mia linea telefonica nonché connessione ADSL era stata attivata, è stato evidente che avremmo dovuto cambiare il modem/router perché quello che abbiamo non è configurabile con i loro parametri.
Il Marito sembrava una tigre in gabbia, io lì per lì ho pensato solo a come risolvere il suo problema di lavoro ma non ho riflettuto sulla ricaduta sul blog.
Quando ieri notte mi sono seduta per il solito appuntamento quotidiano e ho capito che non c’era niente da fare mi sono incazzata come un’ape a cui hanno rapito la regina.
Io non so se c’è qualcuno che legge questo blog, forse ancora no, ma non voglio mollare e ieri il mio pensiero per Flori l’ho scritto su un post-it, perciò oggi vi beccherete ben 2 post: quello di ieri e quello di oggi.
E anche questa lunga tirata contro i gestori telefonici.
Sempre che il Marito riesca a trovare un modem/router nuovo e a configurarlo.
Ma il Marito è un mago della tecnologia e ho grande fiducia nelle sue doti.
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Da oggi sono ufficialmente in ferie e come prima cosa mi sono concessa una rilassante seduta dal parrucchiere. Da quando porto i capelli così corti sono davvero soddisfatta, a parte i complimenti ricevuti che sono serviti a rassicurare la mia parte timidina, la praticità e la freschezza sono davvero impagabili. Credo che li terrò così per tutto l'inverno dato che voglio riprendere al più presto con la piscina.

Ma sto divagando.
Dopo il parrucchiere sono corsa a casa a dare una mano al Marito (per quello che posso) per velocizzare il suo lavoro ormai agli sgoccioli, ma si sa che quando una consegna è alle porte il Marito è teso e nervoso e per rendere la pausa pranzo più allettante e meno lunga ho preparato due tipi di sandwich: uno inventato lì per lì e uno tornato alla mente dopo tanto tempo.
Vi scrivo le ricette per chi li volesse provare per un pic nic, per portarli al mare o per gustarli davanti ad un bel film o ad una partita di coppa.

Sandwich Lì per lì
Ingredienti
·         1 fetta di pan carré
  • 1filetto di acciuga
  • 1 foglia di lattuga romana
  • 1 fettina di formaggio fresco (io ho usato il Dolcesardo)
  • maionese leggera o allo yogurt
Preparazione
Spalmare di maionese la fetta di pane, poi con un coltello, senza tagliare, segnare la diagonale in modo che venga bene piegare la fetta in due ottenendo un triangolo. Adagiare il filetto di acciuga sul lato lungo di uno dei due triangoli, coprire con la fettina di formaggio e la foglia di insalata. 
Ora ripiegare la fetta di pane seguendo la traccia che abbiamo fatto con il coltello. Premiamo bene una parte sull'altra.
E' pronto da gustare. 

Sandwich Oltremare
Ingredienti
·         2 fette di pan  carré ai cereali
  • pesto
  • pomodori freschi
  • 1 fetta di tacchino arrosto
  • un pizzico di sale
Preparazione
Spalmate con il pesto le fette di pane, adagiatevi il tacchino arrosto e qualche fettina di pomodoro sottilissima, un pizzico di sale e chiudete con la seconda fetta.
Premete bene una fetta sull'altra. E' pronto da gustare.

Flori sarebbe impazzita se fosse stata in cucina durante la preparazione dei miei sandwich e oggi è stato come se fosse lì ad annusare l'aria con il suo nasone nero, a passarmi in mezzo alle gambe, a piangere pretendendo qualcosa dal tavolo.
Questi sandwich sono per lei in ricordo delle mille volte in tutti questi anni che ho diviso con lei quello che mangiavo.



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